Chi era Francesco

MILITARE

Come frequentemente accadeva nel caso dei figli cadetti, Francesco a quindici anni entra all’Accademia militare di Torino che gli diede la possibilità di coltivare gli interessi nelle materie scientifiche. Ne esce con il grado di luogotenente il 18 agosto 1846.
Partecipa alla 1a guerra d’Indipendenza (1848-49), quale aiutante di campo e successivamente ufficiale d’ordinanza del futuro Re Vittorio Emanuele II. Viene nominato capitano e combatte valorosamente a Novara, dove rimane anche ferito. Finita in modo infausto la guerra, che porterà all’abdicazione del Re Carlo Alberto, Francesco matura progressivamente un ripensamento sulla sua carriera militare, anche perché sorgevano in lui nuove aspirazioni.  
Nel marzo del 1853 lascia definitivamente l’Esercito.

cartografo

Durante la 1a guerra d’Indipendenza, in un periodo di pausa delle operazioni, Francesco disegna la grande carta del Mincio, poiché si era reso conto dell’assenza di aggiornate carte topografiche del Lombardo-Veneto. Tale carta si rivelerà decisiva nella riuscita della campagna della 2a guerra d’Indipendenza (1859).

Professore

Dopo un secondo soggiorno a Parigi, che lo porterà a conseguire presso   la Sorbona il dottorato in scienze matematiche e astronomia, Faà di Bruno torna a Torino dove intraprende la sua opera sociale e religiosa. Non abbandona però gli studi, anzi. Chiede subito l’autorizzazione a tenere corsi liberi di Analisi matematica superiore e di Astronomia.
Nel 1871 è incaricato dell’insegnamento di Analisi e Geometria superiore all’Università di Torino, incarico rinnovato di anno in anno fino al 1876.
Solo il 3 ottobre 1876 gli verrà assegnata la tanto agognata cattedra, peraltro solamente quale professore straordinario di Analisi superiore.